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il Blog di Angelo |
PERCHÈ IL SITO SU DI ME?
A 51 anni compiuti, ho riconosciuto la “Paura del Cambiamento”. Nonostante e dopo una “Oscura Notte dell’Anima” durata quasi due anni e mezzo.
La cosa veramente strana è che il cambiamento è stato (ed è tuttora) la mia filosofia di vita. Agirlo per tutta la vita e poi scoprire a 51 anni che ne ho paura, è stato meravigliosamente sconvolgente.
Tutte le strade che ho percorso erano dirette alla co-mozione, alla co-moltiplicazione, al relazionarmi con la “gente” sentendomi a mio agio solo con attività di questo tipo, ma alla fine il risultato è stato un continuo auto-sabotaggio. Ho capito adesso che, tirate le somme, quello che ho sempre avuto paura di cambiare è stata la mia solitudine. Avendola vissuta come una difesa, ero teso da una parte ad espormi completamente al “pubblico” e dall’altra a nascondermi alla “gente”, creando in me un profondo conflitto.
È arrivato il momento di cambiare questa “Paura del cambiamento” in “Amore del Nuovo”.
Eccomi, perciò, esposto con tutto ciò che sono (salvo ciò che non riesce ad esserci sul computer) alle “persone”, finalmente.
Cosa nascerà da questo???
Ma il NUOVO, ovviamente!
Che domande….
CERCO
Cerco persone disposte a suonare le percussioni (dalle campane, ai bastoncini, dai tamburi alle pentole) non per fare tediosi concerti, ma per “servire” un gruppo di ricercatori.
Ho cominciato a studiare le percussioni africane perché è la sensazione più vicina a me di libertà del suono. Amo molto anche, però, gruppi e sonorità quali gli “Stomp” e i “Tamburi del Bronx”.
Siccome ritengo che il ritmo sia alla base delle leggi di natura, credo che l’accordarsi a queste leggi passi attraverso il proprio ritmo, la percezione della sua assenza e l’abbandono ad esso quando c’è. Quindi, dopo 5 anni di studio, ho lasciato la didattica delle percussioni africane per due motivi: non ho la pelle nera e, di conseguenza, la cultura sottostante, e perché si trattava di prepararsi a concerti o esibizioni di virtuosismo.
Ho provato a cercare da solo, ma suonare 1 tamburo da solo è poco gratificante perché poco utile. Ho contattato l’amico Andrea e da quel momento si sono aperte tutte le porte delle varie possibilità. Ma ora queste possibilità sono neglette perché vedono la partecipazione di più persone. Nella mancanza, ho deciso di provare ad insegnare, ma i tempi di apprendimento, anche in presenza di geni, sono necessariamente più lunghi di quelli che mi/ci servirebbero.
Uso questa finestra sul mondo per urlare a chi lo sente, la mia voglia di incontrare chi ha voglia di SPERIMENTARE questa strada espressiva.
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