Angelo Mammetti

home

 

C U R R I C U L U M

L’8 novembre del 2010 compio 52 anni.
È irrilevante, salvo che c’è una storia lunga alle mie spalle. Non tanto per i tanti anni, quanto per il fatto che non ho mai avuto una vita “normale”, quindi facile da raccontare. Non è, ovviamente, né un merito, né un demerito: è!
Da ragazzino, in terza media, a 12 anni, fui portato dallo psicologo su indicazione dell’insegnante di lettere. Quella volta era ancora inquietante aver a che fare con la “malattia mentale” (la Legge Basaglia stava nascendo lentamente) e di sicuro non esisteva il concetto dei Bambini Indaco. Non che io lo fossi, ma il dubbio avrebbe potuto sfiorare i miei genitori… Invece mio padre si infuriò ritenendo di essere l’unica persona al mondo a sapere come educarmi.
A 16 anni leggevo Baudelaire e scrivevo poesie e racconti e nel frattempo venivo bocciato a scuola la prima volta, pur dando ripetizioni ai miei compagni. A 18 anni ho cominciato a fare teatro amatorialmente e in dialetto. A scuola, nel ’78, venni incastrato dalla politica, pur se indipendente, e, sospettato di affiliazione alle B.R., venni bocciato la seconda volta. Anni di piombo…
Finita la scuola, nel ’79, la libertà di scelta mi portò al crollo e per uscire dalla “malattia di morte” venni aiutato dall’agopuntura. Arrivò il militare, che era ancora obbligatorio, e si completò la distruzione. Ma alla fine dell’anno di prigionia cominciò la rinascita. Teatro professionale (scuola di dizione e recitazione) cinema e Radio (alla RAI). Per mantenermi facevo il manovale, poi il muratore e piastrellista, il barista, il montatore di impalcature e arredamenti metallici per capannoni, e altre cose simili.
Contemporaneamente, oltre al metodo Stanislavskij, studiavo e applicavo la Bioenergetica di Lowen. Frequentavo, con successo, una scuola di ballo da sala, e una scuola di Danza Contemporanea del metodo Limon. Mi scontrai, nell’87, con i potenziali compromessi da accettare per entrare con successo nel mondo del cinema… e rinunciai.
Cominciò lì, con la scoperta del Tango Argentino (si chiamava ancora così, quella volta, per differenziarlo a pieno diritto da quello da balera), un percorso di ricerca di espressione di sé che, affiancato dal costante uso della Bioenergetica, mi portò verso la cultura degli Indiani d’America. Sono io che li lego insieme, perché è in me che l’unione delle quattro cose (teatro, bioenergetica, tango, sciamanesimo) hanno prodotto una particolare consapevolezza.
Nel ’90, a fine gennaio, ho partecipato alla mia prima capanna sudatoria e in quel frangente ebbi la visione di quello che 5 anni dopo, a seguito di studi approfonditi e partecipazioni a corsi e seminari di cosiddetto “sciamanesimo”, avrei accettato essere il mio nome di medicina. A febbraio divenni direttore artistico di una compagnia teatrale di giovani che volevano diventare attori (e alcuni lo sono diventati) professionisti e cominciai a insegnare. Lo avevo già fatto, ma con soggezione e senza l’autorevolezza necessaria. Tutto ciò che avevo imparato, ma proprio tutto, divenne materia di insegnamento. Perfino a fare e mettere malta.
Cominciai a scrivere per il teatro, a fare il regista, a condurre capanne sudatorie, a coreografare spettacoli di danza e di teatro tango, a guidare cantanti lirici a liberare la voce e musicisti a liberare il corpo: l’appellativo più comune era “maestro”.
Nel ’97 comincia, parallelamente, un nuovo percorso: lo shiatsu! Completato l’iter formativo triennale, ho ampliato la conoscenza con il “cranio sacrale”, il drenaggio linfatico manuale, l’attivazione dei meridiani straordinari, lo studio sul transfert e contro-transfert nelle relazioni d’aiuto.
La ricerca è continuata, inizialmente come complemento, poi come attività autonoma, sugli “stati alterati di coscienza” indotti da pratiche tradizionali come la danza tribale (comunemente definita Trance Dance), dalla frequentazione di rituali (umbanda, sun dance, viaggio sciamanico) e dall’assunzione di sostanze psicotrope. L’elemento essenziale, ma mancante, era il suono dal vivo dei tamburi, quindi nel 2002 ho iniziato a studiare le percussioni africane. L’attività finalizzata allo spettacolo e al concerto non mi interessava e ho cominciato una ricerca autonoma, dato che NON esiste, per quello che ne so io, un insegnamento pubblico sul “Suono della Trance”.
Dal 2006 ho cominciato a sentire l’esigenza di riunire tutte queste parti di me, e, dopo un periodo di profonda crisi, sfociata in un crollo psicotico, è maturata la coscienza di essere io il punto di congiunzione. Nasce così, nel gennaio 2007 “EvoluAzionE”, un’associazione che si prefigge lo scopo di portare avanti un metodo di ricerca personale e di Tribù.
Tutto quello che ho fatto, tutte le persone famose che ho incontrato, tutti i riconoscimenti ricevuti possono essere ricordati, ma non hanno domicilio nel Qui e Ora. Esiste solo ciò che Io sono ed è quello che mi interessa ora lasciar andare libero nel mondo.
Non ci sono nomi, eccetto quelli dei metodi, perché dovrei scrivere anche quelli delle donne con cui ho avuto delle relazioni, degli amici e nemici con cui ho diviso tempi e spazi di crescita, colleghi di lavoro che mi hanno permesso di approfondire la mia conoscenza. I maestri che ho avuto l’onore di incontrare sono autori di libri che ho letto e studiato, specialisti in discipline per la salute, artisti famosi, maestri spirituali, ma anche un fonico, un gestore di ristorante, un ex tossico, i bambini della scuola primaria “D’Aosta”, le maestre della stessa, e altri numerosi Angeli che mi hanno portato conoscenza e crescita. Fondamentali i miei genitori, entrambi passati dall’altra parte.
Solo se servirà, e sotto tortura, farò nomi e cognomi. :-)

 

2009

Attore con ruolo nel film “Gli ultimi del paradiso” di Luciano Mannuzzi. Solista del gruppo di percussioni dei bambini del 2° Circolo alla “Festa della musica” al Palatrieste. Consulente teatrale allo spettacolo di fine ciclo delle quinte del 2° circolo. Insegnante di percussioni in orario extra curricolare e curricolare presso il 2° circolo e manutenzione strumenti dell’aula di musica. Attore con ruolo nel film TV “Un caso di coscienza 4”. Conduttore e percussionista a Trieste e Udine dell’attività “danza del Contatto”. Voce per 5 documentari prodotti da "Tele 4" sull’Archeologia del Friuli Venezia Giulia.

2008
Insegnamento “corretto uso della lingua italiana” ai dipendenti di “Allianz” presso il circolo ricreativo dell’azienda. Attore con ruolo di sequestratore nel film per la RAI “Il commissario Vivaldi” interpretato da Lando Buzzanca per la regia di Luciano Odorisio. Insegnamento “corretto uso della lingua italiana” alle maestre della scuola elementare del 2° circolo di Trieste.

2007
Audio per il trentennale di “Tele 4”. Insegnamento della dizione italiana per i dipendenti di “Allianz” presso il circolo ricreativo. Audio per il presepe vivente.

2006
Audio per il video celebrativo degli 80 anni del Lloyd Adriatico Assicurazioni. Ripresa dell’ operina “il giovane pastore e la figlia del re”. Continua i corsi di “È la Libertà” formando 5 gruppi autonomi.

2005
Inizia un corso sulla capacità di auto gestire il corpo nell’esplorazione dei blocchi psicosomatici intitolato “È la Libertà”, utilizzando tecniche di recitazione, danza e la bioenergetica di Alexander Lowen. Voce recitante e Regia dell’operina “Il giovane pastore e la figlia del re” del Maestro Massimiliano Doninelli. Audio per il “promo” della Provincia di Trieste sugli infortuni sul lavoro. Ruolo “pescatore - contrabbandiere” nella fiction di produzione internazionale “GORGOMESH”.

2004
“Marco” nel lungometraggio “Tigerweed”, di Eva Marel Jura, prodotto dalla Toccata Film di Monaco di Baviera. Audio per il video promozionale, nelle scuole superiori di tutta Italia, dell’“Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati”. Voce recitante per il concerto indetto dal comune di Grado nella basilica di S. Eufemia con la Camerata Strumentale il 28 giugno. Audio per il video promozionale (versione italiana) della camera di commercio “TRIESTE EXPO 2008”. “In treno da Berlino a Istànbul” a Treviso per le scuole superiori. Spot pubblicitario in video, per le tv locali, per la mostra della farfalle a Bordano nel Friuli. “Rossini”, nel giorno del suo compleanno, al Teatro lirico “G. Verdi” produzione della “Camerata Strumentale”.

2003
L’ “operaio” nella produzione radiofonica RAI “L’Ernesto” di Umberto Saba. Ruolo “rapinatore” nella fiction RAI con Lando Buzzanca “Mio figlio”. Voce x 5 documentari di produzione locale (Telequattro) “Castelli e Manieri”. Attore con ruolo (Ruke il maniscalco) nella produzione internazionale “Madre Teresa di Calcutta” per la regia di Fabrizio COSTA. “Omaggio a Piazzola” a Tarvisio. “In treno da Berlino a Istanbul” su testi di Paolo RUMIZ e musiche dei “Balkan Babau” a Reggio Emilia e a Andria. Regia e voce nello spettacolo “Viaggio a Ixtlan” inaugurale della rassegna “Immagerie” di moda e arte , a Trieste. Sola voce nella produzione “Histoire du soldat” di Stravinskji del Teatro stabile lirico “G, Verdi” di Trieste. Narratore in 24 puntate nella produzione radiofonica RAI regionale “Storie del profondo Est”.

2002
Traduzione e recitazione di alcune poesie di Baudelaire in uno spettacolo di “Danza sulle parole” (Il suono dei Sensi) di cui è regista. Traduzione e recitazione di poesie dei poeti maledetti negli happening "In Assenza dell'Assenzio". Protagonista nello spettacolo "La Compagnia del Torrente" di Alexeij Pregarc. Voce recitante nella serata di piazza Unità a Trieste "El Tango de Hoi y de Siempre". Fondazione dell'associazione "THEATRON". Insegnamento a privati. “Histoire du soldat” a Majano del Friuli prodotta dal maestro Fabrizio FICIUR.  

2001
Registrazione del CD "Omaggio a Piazzolla" e turneé dello spettacolo con i maestri: Paola CHIABUDINI e Aleksander IPAVEC. Regia dello spettacolo su brani de "Notre Dame de Paris" per il "Pattinaggio JOLLY". Stage di "teatralizzazione" per gli insegnanti del pattinaggio JOLLY. Insegnamento a privati.

2000
Si dedica allo shiatsu portando a termine l'iter formativo.
Partecipazione con ruolo "Maiani" nello sceneggiato RAI in due puntate SENZA CONFINI.
Insegnante di Tango argentino teatrale in tre corsi. Insegnamento a privati.

1998 - 1999
Produzione audio-libri. Spot pubblicitari per televisione locale. Voce per presentazione testi letterari e poesie. Collaborazione con il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico per docenza dizione e recitazione. Espressione teatrale per gli utenti del Centro di Igiene Mentale, utilizzata come terapia. Ospite a trasmissione televisiva locale in qualità di esperto di "linguaggio" teatrale e cinematografico. Espressione, comunicazione e lavoro sulla voce della soprano Lucia MAZZARIA per la rappresentazione dell'opera lirica "Aida" organizzata dall'Opera del Cairo. Serata all' Hotel "SAVOIA" con monologhi di G. Gaber.

1997
Spot per RAI dell' "Azienda Promozione Turismo" di Trieste. Produzione audio-libri e commedie radiofoniche. Cabaret e Improvvisazione in locali pubblici; insegnamento e produzione con gruppo di attori. Lezioni private di "espressione e comunicazione". Voce per la presentazione dei libri "L'uomo di Ptuj" di P. Starace e "Una risata piena di finestre" di P. Roveredo. Inizia il corso triennale presso la "Scuola di Shiatsu di Trieste" di G. Pizzati.

1996
Serie di stage di "La musica in scena" per gli allievi della Scuola Internazionale "Musici Artis". Corso di dizione, espressione e comunicazione, per cantanti lirici di Trieste. Corso di preparazione al cabaret ed alle produzioni audio del gruppo "Sole di velluto"

1995
Messa in scena di "ChoBeeth" sulle sonate op. 35 di Chopin e op. 111 di Beethoven. Scritto, diretto e interpretato da me ed attualizzazione delle lezioni di espressione e comunicazione al M° S. Bembi. Fondazione di "Musici Artis". Stesura della sceneggiatura di due video musicali per il progetto "Media" della CEE. Regia teatrale di "Cara professoressa", di Liudmilla Razumovskaija, come saggio degli allievi di un corso di recitazione organizzato dall' A.R.C.I. Casa dello studente di Trieste. Regia degli spettacoli di fine corso di febbraio e giugno, con gli allievi della scuola di ballo "Club 60".

1994
Corso di recitazione per gli studenti universitari del circolo A.R.C.I. Casa dello Studente. Insegnamento, in località di villeggiatura montana, di "Ballo da Sala". Cabaret nei locali pubblici con il gruppo "Teatro degli Asinelli". Regia degli spettacoli di fine corso della Scuola di ballo "Club 60".

1993
Partecipazione con ruolo alla produzione RAI "Si! Ti voglio bene!" con Jonny Dorelli. Partecipazione con ruolo, allo sceneggiato Mediaset "Passioni". Scritto e diretto "Non lo so!!!", per la partecipazione al festival del teatro contemporaneo "Elettrico Blu" con il "Teatro degli Asinelli". Partecipazione agli stages della Lega Italiana di Improvvisazione Teatrale.

1992
Insegnante per il "Teatro degli Asinelli" e regista di "Asini si nasce 2", "Serenata al vento", "Cara professoressa".

1991
Vincitore del "premio come miglior attore" per i primi tre canti dell'Inferno di Dante Alighieri nella rassegna "La sera del dì di festa". Regia di "Asini si nasce" e inizio insegnamento in corsi di prepa-razione professionale per il "Teatro degli Asinelli".

1990
“Alce Nero” in uno spettacolo in occasione del centenario del massacro di Woonded Knee. Partecipazione al Mito-Festival di Palinuro con il "Teatro Fantastico di Buenos Aires" in uno spettacolo di teatro-tango e a Torino con un altro. Direttore artistico del "Teatro degli Asinelli". Attore in "Katy e l'ippopotamo", di M. Vargas Llosa, regia di Orietta Crispino, per il Teatro Stabile di Torino. Insegnante di un corso di dizione per i dipendenti del Lloyd Adriatico Assicurazioni.

1989
Partecipa per il secondo anno al corso di danza contemporanea (metodo "Limon") con Grant Mc Daniel. Dirige e interpreta "La storia del soldato" per l' "Opera Giocosa del Friuli Venezia Giulia".

1988 - 1987
Attore con ruolo nella produzione RAI "Appuntamento a Trieste" con Tony Musante per la regia di Enrico Mattei. Attore con ruolo in "I soliti ignoti: 20 anni dopo" con Mastroianni e Gassman. Studia Tango Argentino (teatro-tango) con Silvia Vladimivskj e Salo Pasic e scrive, dirige e interpreta lo spettacolo "Tanguedia".

Avendo messo piede per la prima volta sul palcoscenico nel lontano gennaio del 1976, il resto si perde nella memoria, eccetto per lo studio con maestri sconosciuti ai più, ma ai quali devo il 70% della mia preparazione. Tutto il resto è frutto della mia esperienza fatta "lavorando" su me stesso. A partire dai primi spettacoli in vernacolo, ho sempre cercato di sperimentare me stesso nelle più svariate forme di spettacolo, dal presentatore di sfilate di moda alla declamazione di poesie, dal cinema alla danza, dal mimo alle commedie radiofoniche.
La bioenergetica la conosco dal 1978 e la pratico dal 1985 come mezzo di autoconsapevolezza, guarigione e di lavoro sull'attore.
Per comprendere chi era il vecchio “uomo-medicina” quando ho interpretato Alce Nero, ho voluto entrare in contatto con la cultura degli Indiani d'America, e da quella volta ho continuato il cammino su questo "sentiero di conoscenza".

Per mantenermi nella ricerca ho lavorato come barista a Grado, montatore di arredamenti metallici per la ditta ARMES di Vicenza andando in l’Italia e in Iraq nel 1980, manovale, muratore e piastrel-lista, titolare di una ditta individuale di montaggio e manutenzione di impalcature metalliche, custode e successivamente guida per visite organizzate al castello di s. Giusto per la mostra del “Caput Adriae”, accenditore di fuochi d’artificio per “Bernardi” di Trieste, cuoco vegetariano per gruppi di lavoro, amministratore unico dell’Organizzazione fra Associazioni di Shiatsu in Italia (O.A.S.I.), e altre mansioni svolte per brevi periodi e che quindi non ricordo.