Angelo Mammetti

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LA MEDICINA DELLE RUOTE

È la più antica "medicina", quella degli Sciamani, per intenderci!

La Medicina delle Ruote si basa sulle Ruote di Medicina, o Chiavi Sciamaniche ed è l'osservazione delle analogie fra i cicli della natura e quelli dell'uomo. .

Le Ruote sono tantissime, e ognuna è uno strumento dato dallo Sciamano al "paziente" per aiutarlo a raggiungere la guarigione. L'anima ha perso la sua connessione con la personalità e lo Sciamano, attraverso il "viaggio sciamanico", cercherà di rimetterli in collegamento. Prima è opportuno, però, che il "malato" comprenda dove si trova e perché. Da ciò la guarigione è più radicale.

La conoscenza delle Ruote è la conoscenza della mappa per muoversi sul territorio e il territorio è l'individuo che, per certi versi, ha le stesse caratteristiche qualsiasi nome abbia e in qualsiasi posto si trovi. Ma la conoscenza di queste mappe non sostituisce assolutamente il lavoro dello Sciamano, o "uomo di Medicna" ( che non è la stessa cosa, ma è un altro capitolo). Infatti egli opera con le energie che sono aldilà del piano umano, ma, per farlo, deve per forza avere l'autorizzazione del "paziente". Che significa "consapevolezza" del territorio su cui ci si muoverà. E per percorrere il quale ha bisogno delle mappe che lo descrivono.

Ecco quindi che la Medicina delle Ruote sta nella consapevolezza che le Ruote di Medicina sono strumenti di viaggio e non Il Viaggio, sono Mappe del Territorio e non il Territorio.

La prima, o Ruota di Base, si chiama anche "Cerchio della Ragazza delle Stelle" (Star MaidenCcircle). Ella la donò alla Nazione e nel lavorare su questa la Nazione potè "vedere" tutte le altre.

Alcune Ruote: dell'Armonia, dei Tiranni, dell'Alchimia, delle Scuse, delle Simulazioni, dei Nemici del Guerriero, degli Attributi e delle Qualità, degli Sbagli, dei Creatori d'Immagine... e tante altre. Tutte basate sulla Ruota di base.

Lo Star Maiden Circle

Lo Star Maiden Circle

(La pagina è in costruzione, perciò sarebbe bellissimo se ci fossero domande su cui basare le ulteriori chiarificazioni)

 

La Capanna dei Quattro Sentimenti di Guarigione (audio mp3)

LA "RUOTA DEI TIRANNI"

Conoscere e utilizzare la “Ruota dei Tiranni” è avere a propria disposizione uno strumento fondamentale per affrontare uno dei nemici più potenti del Guerriero: l’Importanza Personale. In realtà è, forse, l’unico strumento adatto a mettere sotto controllo l’Ego.

Per affrontare questa sfida, un/a Guerriero/a ha 4 qualità da sviluppare: a Est la Pazienza (che non è Pigrizia), a Sud la Gentilezza (che non è Cortesia), a Ovest la Spietatezza (che non è Crudeltà), a Nord l’ Astuzia (che non è Furbizia).

I Tiranni sono, fra le nostre relazioni, quelle persone, o “situazioni” che “possono” qualcosa nei nostri confronti, ma ai quali, in sintesi, siamo noi a dare tutto il potere di portarci fuori dal nostro centro. Essi sono dei meravigliosi insegnanti, se sappiamo coglie-re questo aspetto, oppure possono diventare veramente pericolosi. Comunque, volenti o nolenti, siamo noi a tenerli nelle nostre vite, a volte consciamente, per la maggior parte inconsciamente. Qui si tratta di portare alla coscienza le tecniche e le strategie che attiviamo con loro, ma che non ci portano MAI ad eliminare gli effetti. Fatto ciò, abbiamo l’opportunità di comprendere che non sono le persone, con cui ci relazioniamo, ad avere dei problemi, o delle caratteristiche, che dovrebbero LORO affrontare, e cambiare. Perché senza risolvere le modalità che usiamo per relazionarci, anche se ce ne liberiamo fisicamente, ce li ritrovere-mo davanti per sempre, ogni volta con una “faccia” nuova, ma con sempre più potere a loro disposizione.

Come tutte le “Ruote di Medicina”, anche questa è una mappa per percorre il ter-ritorio della consapevolezza che è l’humus dela guarigione. Ogni direzione rappre-senta una delle nostre caratteristiche e ogni Ruota ci guida nel suo specifico campo di competenza ad osservare le strategie che mettiamo in atto e quelle che, invece, potremmo mettere in atto. Per esempio, nella “Ruota delle Scuse”, relati-vamente alla caratteristica più “debole” (diciamo così) si trova, in ogni direzione, una scusa (apparentemente inattaccabile) con la quale evitiamo di prenderci la responsabilità della nostra evoluAzione.

Nella “Ruota dei Tiranni”, in ogni direzione, delle 8 della Rosa dei Venti, si cela un tiranno, ma come tutto in natura, “Dove c’è il Problema, c’è la Soluzione”.

Ognuno di essi ci mostra da cosa ci lasciamo togliere la maggior quantità di energia e, contemporaneamente, guardando la direzione opposta, cosa dobbia-mo/possiamo fare, e con che mezzi, per non farcela togliere.

Dovrei scrivere un libro per raccontare tutta la questione, e non è detto che non lo farò, quindi faccio solo un esempio, anche se non del tutto esaustivo, per dare l’idea di cosa si tratta:

Nell’Ovest, noi possiamo trovare tutto ciò che riguarda l’aspetto della Materia, dal nostro Soma alla Terra, dagli oggetti inanimati alla parte materiale di quelli animati. Per osservare e comprendere (punto di partenza per giungere alla consa-pevolezza) possiamo trovare sia gli aspetti scuri (“negativi”) che quelli chiari (“positivi”) e, in base a quale delle due prospettive usiamo, possiamo agire in un modo piuttosto che in un altro.

Il trovarci nell’aspetto scuro di una singola direzione ci mostra con evidenza che non siamo al centro della nostra Ruota/Vita (essere nell’aspetto chiaro significa, soprattutto, essere in equilibrio con tutti gli altri e quindi al centro). E per riportarci lì, abbiamo a disposizione la direzione opposta con le sue prerogative e qualità inerenti la nostra esistenza: l’Est, lo Spirito. Quello Spirito che non ha niente a che fare con le Religioni (che sono appannaggio del Nord, la Mente) e che, secondo poi, “Serve a far crescere il grano” (dicono i Nativi). È per questo che Spirito e Materia sono sulla stessa asse Est-Ovest: sono intrinsecamente e ineludibilmente collegati in quanto facce della stessa medaglia. Anche la plurimillenaria scienza Cinese li mette insieme nel designare l’ ideogramma del “Chi” o “Ki”, sovrapponendo il Vapore (spirito, soffio, qualità) al Riso (materia, organi, quantità).

Arriviamo, perciò, al “Tiranno” dell’Ovest. Egli/esso ci toglie energia (ci facciamo togliere l’energia da lui) attraverso tutto ciò che è strettamente materiale imponendoci di sottostare ai “voleri” delle malattie, degli incidenti, delle aggressioni, della violenza, della casa, dell’auto, degli eventi cataclismatici, del denaro. Tutti quegli aspetti Fisico-Materiali verso cui viviamo una sorta di reale o presunta impotenza (assenza di potere) e da cui ci sentiamo sopraffatti. Che non è Paura, attenzione! (di competenza del Sud, le Emozioni). È quella sorta di disagio fisico molto più assimilabile alla fatica, all’ansia, alla spossatezza, alla prostrazio-ne, al quale ci sentiamo di rispondere col fare, o col relativo non-fare, che aumenta inevitabilmente lo stesso disagio iniziale. Per esempio: il “non avere i soldi” per una certa cosa (un libro, un seminario, un auto, una casa, eccetera) che “vorrem-mo” avere, è una sensazione “fisica” ben precisa che abbiamo provato più volte, ma che spesso abbiamo creduto essere un’emozione. L’emozione in questione è solo relativa al fatto di essere usciti dal centro, ma non c’entra col problema in sé. Mentre, se conosciamo la prerogativa dell’Est (lo Spirito) che è quella di Determinare, ecco che abbiamo una grossa opportunità: trasformare “vorrem-mo” in “vogliamo” o “non vogliamo”. Appurato che quella determinata cosa la “vogliamo”, utilizzando la qualità dell’Est, l’Immaginazione (mago interiore in azione), possiamo cominciare a Creare il denaro che ci serve (non il come, però, che è nell’Ovest). Per compiere questo modello, dobbiamo necessariamente smettere di re-agire al Tiranno, stare in “ascolto” e lasciar andare l’ “Immaginazio-ne”. Solo facendo così, ci ri-posizioneremo al centro e da lì avremo a disposizione la qualità e la prerogativa dell’Ovest, rispettivamente Intuizione e Tenere, con le quali potremo, finalmente, agire. Ogni forma della materia ha una correlata essenza, ogni manifestazione della Materia è una manifestazione dello Spirito, e viceversa, ogni volta che si riconosce l’Ovest, si sa dov’è l’Est, e viceversa. Abbiamo così sconfitto il Tiranno, ma, soprattutto, abbiamo acquisito la sensazione di essere noi ad agire guidati dalla nostra vera volontà. Fatto ciò, l’esperienza rimane e noi sapremo d’ora in poi non farci più Tiranneggiare dal denaro, perché avremo la consapevolezza che ogni Cosa ha un Valore, e ogni Valore ha una manifestazione in qualche Cosa. E saremo noi a riconoscerli. Anche quando ci troveremo davanti il “Tiranno dell’Est”, quello che per esempio ci suggerisce (fra le altre cose) di rifuggire dalle cose materiali per rifugiarci in un vivere di privazioni, sacrifici e “visioni”.

Capirete che questo è uno dei moltissimi esempi possibili relativi ad UNA sola direzione. Immaginerete, perciò, la mole di conoscenza che ci si ritroverà a disposizione.

Ci sono diversi modi di utilizzare questa Ruota: a me piace quello in cui si mette al centro una persona che ha deciso di affrontare tutti i Tiranni in una volta sola. Tutti i partecipanti, dopo averli conosciuti, saranno in grado di Interpretare tutti i Tiranni e il Guerriero/a se li sceglierà da solo. A quel punto, interverrà una “coscienza superiore” (come nelle “Costellazioni Familiari”, giusto come esempio, ché non ha niente a che fare) a favorire la Sfida. La parte più difficile non è certo lo stare in centro (che è ciò che succede ogni giorno, in realtà) bensì il riconoscere di essere a nostra volta un Tiranno per qualcun altro, e spesso con le caratteristiche di ogni direzione.

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